"L'Italia non c'è stata per noi, noi non ci saremo per loro".

Donald Trump torna ad attaccare Roma rea di non aver aiutato gli Usa nella guerra con l'Iran. Dopo le critiche dirette alla premier Giorgia Meloni, il presidente americano se la prende col nostro Paese per non aver concesso l'uso della base di Sigonella ai bombardieri americani.

Il caso era scoppiato lo scorso 31 marzo ma sembrava risolto, con il Pentagono che aveva chiarito che l'Italia rispetta i trattati e "fornisce attualmente sostegno garantendo accesso, basi e diritti di sorvolo alle forze statunitensi". Ma per The Donald la 'ferita' non si è probabilmente mai chiusa. Così, fra i ripetuti attacchi che da giorni riserva alla premier, ha riacceso l'attenzione su quanto accaduto un mese fa.

"L'Italia non c'è stata per noi, noi non ci saremo per loro", ha scritto sul suo social Truth, allegando un articolo del Guardian datato proprio 31 marzo dal titolo "L'Italia nega l'uso della base in Sicilia agli aerei americani che trasportano armi per la guerra in Iran".

Il nuovo attacco a Roma ha preceduto la missione della premier a Parigi per la Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz. Un incontro che a Trump non sembra essere andato giù: "Ora che la situazione nello Stretto di Hormuz si è risolta, ho ricevuto una telefonata dalla Nato in cui" gli alleati "mi chiedevano se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di starne fuori, a meno che non vogliano semplicemente riempire le loro navi di petrolio".