Dalla maxi rapina dei 'sette uomini d'oro' di via Osoppo a Milano nel lontano 1958 al più grande furto di diamanti della storia messo a segno da una banda di italiani ad Anversa del 2003 passando per il caveau del Tribunale di Roma svaligiato del 1999.

E' lunga la lista di colpi, più o meno recenti, degni di Arsenio Lupin. Azioni studiate nei minimi dettagli per riuscire a eludere sofisticati sistemi di allarme e arrivare a mettere le mani su bottini milionari.

Tra i furti più spettacolari quello messo a segno nella cittadella giudiziaria della Capitale. Era la notte tra il 16 e il 17 luglio 1999 quando i ladri riuscirono a entrare nel caveau della banca all'interno Tribunale, considerato inespugnabile, rubando denaro e documenti riservati. Furono trafugate 147 delle 990 cassette di sicurezza di proprietà di avvocati, magistrati e cancellieri, per una stima totale di 17 miliardi di lire. Per gli inquirenti la mente del colpo era Massimo Carminati (detto 'Er cecato' e poi coinvolto nell'inchiesta 'Mondo di Mezzo'), condannato a cinque anni di reclusione per l'episodio. Pene da 3 a 5 anni anche per due carabinieri accusati di aver favorito l'ingresso dei ladri all'interno della sorvegliatissima filiale.