Operazione Diamante rosa. Titolo da film, storia reale con al centro il furto di un gioiello da 25 milioni di dollari. Rubato e recuperato. La scena del crimine è Dubai, meta per affari, turismo e molto altro. Scintillante ma non sempre cristallina. Tre cittadini asiatici – non è stata precisata la nazionalità – contattano un noto commerciante di pietre preziose: agiscono come intermediari, dicono, per l’acquisto del diamante messo sul mercato da un europeo. Parte la trattativa, il diamante arriva negli Emirati e i personaggi coinvolti iniziano a vedersi. I presunti mediatori organizzano dei meeting in hotel di lusso, trascorrono del tempo insieme al commerciante, fanno di tutto per conquistare la sua fiducia e fanno capire di avere ampie disponibilità. Alla «danza» partecipa anche un esperto incaricato di eseguire una perizia e verificare che tutto sia autentico.
Dubai, la storia del diamante rosa da 25 milioni di dollari rubato e poi recuperato
Tre cittadini asiatici – non è stata precisata la nazionalità – hanno contattato un noto commerciante di pietre preziose: hanno agito come «finti» intermediari per l’acquisto del diamante messo sul mercato da un europeo







