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Ultimo aggiornamento: 16:31

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Reza Pahlavi, il figlio dell’ultimo scià, è in Italia per incontrare membri del governo italiano: “L’unico motivo della notorietà di Reza Pahlavi risiede nell’infausta eredità del padre: un dittatore che mantenne il potere attraverso un sistema a partito unico sostenuto da un temuto apparato di sicurezza, la Savak. Il suo regime fu segnato dalla tortura e dall’uccisione di dissidenti politici e intellettuali, nonché da una corruzione diffusa, fino a essere rovesciato da una rivoluzione popolare di milioni di persone e consegnato definitivamente alla storia” si legge nella dichiarazione di protesta dell’Associazione donne democratiche iraniane in Italia. “Accogliere con tutti gli onori il figlio di un dittatore odiato non solo contraddice gli interessi del popolo iraniano e del suo movimento democratico, ma finisce anche per favorire la dittatura religiosa” spiega Azar Karimi, dell’Associazione donne democratiche iraniane in Italia: “Pahlavi non rappresenta né il popolo iraniano, né l’ipotesi di futuro democratico per l’Iran”.