Figlio dell’ultimo Scià dice di voler “unificare”

Stoccolma, 13 apr. (askanews) – Il figlio maggiore dell’ultimo scià di Persia, Reza Pahlavi, ha affermato di voler incarnare una “figura nazionale unificante”, mentre dice di mantenersi in contatto con i vari movimenti che compongono l’opposizione iraniana in esilio e che è fortemente divisa. Nel corso di una visita a Stoccolma, in Svezia, il Principe ha tenuto un discorso in un’aula del Parlamento su invito dei cristiano-democratici (KD), partito conservatore, e dei democratici svedesi (SD), partito di estrema destra:

“In questo momento storico, mentre gli iraniani mi chiedono di contribuire a guidare una transizione democratica, ribadisco l’impegno che ho assunto nel corso della mia vita a servire come figura nazionale unificante, non come figura di parte, non come pretendente al potere, ma come facilitatore della stabilità, dell’unità nazionale e di un pacifico passaggio a un governo democratico”, ha dichiarato Pahlavi, che risiede negli Stati Uniti.

“Considero il mio ruolo di leader di transizione come completamente neutrale e al di sopra delle parti. Non prendo posizione. Non sostengo né la repubblica né la monarchia. Sostengo una soluzione democratica”, ha aggiunto Pahlavi, in esilio dalla rivoluzione islamica del 1979.