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17 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 15:22

Come avvenuto per altri marchi del lusso, il Tribunale di Milano ha disposto la revoca anticipata dell’amministrazione giudiziaria nei confronti di Loro Piana, misura introdotta nell’ambito dell’indagine per presunta agevolazione colposa del caporalato nel luglio del 2025. La decisione arriva al termine di un percorso che i giudici hanno definito “virtuoso” e portato a compimento in tempi rapidi dalla società controllata dal gruppo LVMH. Secondo quanto comunicato dall’azienda, il tribunale ha riconosciuto l’impegno concreto nel rafforzamento delle procedure interne e nell’adozione di best practices lungo tutta la catena produttiva, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per il settore in materia di tutela dei lavoratori, inclusi quelli indirettamente coinvolti nella filiera.

La misura era stata disposta pur in assenza di un’iscrizione della società nel registro degli indagati. Al centro dell’inchiesta, coordinata dal pm Paolo Storari, l’ipotesi che parte della produzione fosse stata indirettamente subappaltata a laboratori cinesi nei quali si sarebbero verificati fenomeni di sfruttamento della manodopera, configurando così un’agevolazione colposa del caporalato. Fin dall’avvio del procedimento, la supervisione giudiziaria ha spinto l’azienda a intervenire sulla propria organizzazione interna, potenziando in particolare le attività di controllo sui fornitori. Sono state introdotte nuove risorse dedicate agli audit e ampliata la rete di verificatori esterni e indipendenti.