"L'attivazione del meccanismo di crisi del Feampa è un primo segnale concreto di attenzione verso un comparto che da mesi sta affrontando un aumento insostenibile dei costi, a partire dal carburante, e una forte instabilità dei mercati".

Così commenta Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare, l'attivazione del meccanismo di crisi del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (Feampa), da parte della Commissione europea, per fronteggiare le conseguenze economiche del conflitto in Medio Oriente, che stanno colpendo duramente il settore ittico europeo.

La misura consente agli Stati membri di attivare compensazioni economiche per pescatori, imprese dell'acquacoltura e filiere collegate, a fronte delle perdite di reddito e dei maggiori costi operativi, in particolare quelli energetici, causati dalle forti tensioni sui mercati internazionali e dal rincaro dei carburanti.

Il pacchetto prevede inoltre strumenti per il sostegno allo stoccaggio dei prodotti della pesca, con l'obiettivo di stabilizzare i mercati e contenere la volatilità dei prezzi. Si tratta di misure temporanee, applicabili fino alla fine del 2026, che potranno essere integrate da ulteriori interventi nazionali sotto forma di aiuti di Stato.