C'è anche il Sudafrica che ora si unisce alla corsa olimpica: il Cio a giugno dovrà decidere i criteri per assegnare i prossimi Giochi estivi (2036, 2040 e 2044). L'ex presidente Thomas Bach aveva scelto per una assegnazione congiunta, Parigi 2024 e Los Angeles 2028, per evitare scontri (Roma, come si sa, si era ritirata...), dando il via libera a Brisbane 2032 con larghissimo anticipo. Ora si dovrebbe tornare all'antico, vale a dire che le Olimpiadi sarebbero assegnate solo sette anni prima del loro svolgimento (nel 2029 verrebbe quindi scelta l'edizione del 2036). Ne dovranno tenere conto i tanti Paesi, e città, in corsa.

Conviene anche ricordare come l'Olimpiade diffusa sia stata un'eccezione, nonostante il successo di Milano-Cortina 2026, ma il Cio non ama che in futuro diventi una regola. Soprattutto per i Giochi estivi, molto più complessi di quelli invernali, e che richiedono un unico Villaggio Olimpico (non tre Villaggi: uno a Milano, uno a Torino e uno a Genova...). Il Coni punta su Roma, in tandem per alcune discipline con Napoli.

La Germania a settembre decide se candidare, non si sa ancora per quale edizione, Monaco, Berlino, Amburgo o la Regione Reno-Ruhr. Qatar e India si sono già fatte avanti con il Cio, presentando una manifestazione di interesse. La Turchia ha assicurato che presenterà una candidatura (per il 36), scegliendo Istanbul mentre in Gran Bretagna vorrebbero coinvolgere anche il Galles. Secondo alcuni esperti del mondo olimpico, se il Cio scegliesse una europea, Roma avrebbe ottime probabilità di farcela, avando avuto i Giochi estivi solo nel lontano 1960. Si vedrà.