Ha continuato a percepire la pensione della madre morta da oltre 13 anni: una cittadina nuorese, residente fuori Sardegna, è indagata di truffa aggravata per un valore complessivo di circa 226.000 euro tra beni e disponibilità finanziarie.
I militari del gruppo della Guardia di Finanza di Nuoro hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dall'autorità giudiziaria che ha congelato il presunto profitto del reato, costituito dalle somme indebitamente percepite, sequestrando disponibilità finanziarie per circa 100.000 euro, nonché di un immobile situato nel centro di Nuoro del valore stimato di circa 200.000 euro.
Secondo quanto emerso dall' indagine, sviluppata nei mesi scorsi attraverso approfondite verifiche documentali e bancarie, "l'indagata avrebbe posto in essere una serie di condotte fraudolente finalizzate a indurre in errore l'Inps, proseguendo nella percezione degli emolumenti pensionistici nonostante il decesso della congiunta - spiegano le Fiamme Gialle - Le indagini hanno evidenziato come la donna abbia sfruttato un errore del sistema informatico dell'Ufficio Anagrafe comunale che avrebbe dovuto registrare il decesso e trasmettere i relativi atti all'Inps consentendo così l'interruzione degli accrediti pensionistici.






