Il consulente legale dei grandi fondi d’investimento ISS boccia lo stipendio di Claudio Descalzi all’Eni e invita gli azionisti a votare contro l’aumento che sarà all’ordine del giorno dell’assemblea (probabilmente il 6 maggio): "Sebbene un certo aumento potesse essere comprensibile il livello raggiunto appare eccessivo", è il parere del proxy ISS, definendo gli attuali livelli retributivi "già consistenti".

Bonus fino a 15 milioni

Dopo nove anni alla guida, Descalzi si avvia a cominciare il suo quarto mandato con un consistente adeguamento. Eni propone ai soci di incrementare la remunerazione dell'ad di circa il 23%, portandola a 8,9 milioni di euro (10,49 milioni di dollari), con un ulteriore aumento fino al 38%, raggiungendo i 15,4 milioni di euro, nell'ambito di un livello aggiuntivo di incentivi per il superamento delle performance che scatterebbe con un piano di incentivazione a lungo termine. Le cifre sono quelle della stessa Iss.

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di Giuseppe Colombo