UDINE - Cinque persone sono state arrestate all'alba di venerdì 17 aprile nell'Udinese con l'accusa di essere gli autori di 13 furti in abitazione commessi in due mesi tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Si tratta dei membri di una stessa famiglia, cittadini italiani di etnia sinti, e tutti hanno precedenti penali per reati analoghi.
La vasta operazione è condotta dai carabinieri di Udine sotto il coordinamento della locale Procura: le indagini condotte a partire dall'inizio di quest'anno hanno portato a ricondurre alla banda almeno 13 furti commessi in varie province di Veneto e Friuli (in particolare Udine e Treviso) sempre con il medesimo modus operandi, colpendo la sera o di notte e utilizzando molteplici automobili, cambiate continuamente per mettere in difficoltà gli inquirenti. I colpi contestati sono stati tutti messi a segno tra gennaio e febbraio.
A carico delle cinque persone sono emersi gravi indizi di colpevolezza, che hanno portato il giudice per le indagini preliminari a emettere le relative ordinanze di custodia cautelare, richieste dalla Procura. All'alba sono dunque scattati i blitz e gli arresti: quattro degli indagati sono ora in carcere e il quinto agli arresti domiciliari.






