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Castagna: "È stata una scelta industriale. Lovaglio ci garantisce la continuità"

Il sostegno alla lista Plt-Lovaglio per la nuova governance di Mps «non è stata una scelta di schieramento ma di logica industriale, abbiamo fatto i nostri interessi», ha detto l'amministratore delegato del Banco Bpm (che del Monte ha il 3,7%), Giuseppe Castagna rispondendo alla domanda di uno dei soci riuniti ieri in assemblea a Milano. Poi, incalzato anche dai giornalisti, ha specificato: «Abbiamo ritenuto di votare per chi poteva assicurarci una stabilità a livello relazionale, di rapporti, che è cominciata nel novembre 2024 quando abbiamo prima lanciato l'Opa su Anima e poi con l'ingresso nel Monte dei Paschi. Si stava seguendo un percorso che poi è stato interrotto dalle operazioni di Unicredit su di noi e del Monte su Mediobanca. Ci auguriamo di poter riallacciare un filo, soprattutto per quanto riguarda una forte relazione con Anima di cui Mps è il secondo distributore». Quanto a un possibile riaccendersi del risiko, con il ritorno del progetto di un terzo polo bancario costruito intorno a Piazza Media e Rocca Salimbeni, il banchiere ha chiosato: «Non c'era allora un progetto, non c'è ora. Tutti sappiamo che c'è il tema di un ulteriore possibile consolidamento. Come player non siamo rimasti in tantissimi, guarderemo le possibili opportunità, ma senza alcun progetto specifico».