Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Tra rumor, paura dei fan e corsa ai candidati, il rebus sul successore di Daniel Craig riapre la sfida più delicata: trovare un volto credibile per l’agente segreto più famoso del cinema
Per l'ambito ruolo di prossimo James Bond continua uno spietato toto-nomi che preoccupa, e non poco, i fan; ancora terrorizzati da un possibile colpo di coda del politicamente corretto che ha avvelenato le produzioni cinematografiche, piegate e prostrate per due lunghi lustri alle decisioni promosse dalle peggiori tendenze woke, anche a dispetto della tenue accoglienza di pubblico, del giudizio della critica e delle sale semi-deserte.
Attualmente si hanno poche certezze. Voci che si smentiscono, settimana dopo settimana, affermano tutto e il contrario di tutto, proprio come nello spionaggio. Di recente una serie di simpatici pesci d’aprile hanno fatto gelare il sangue ai puristi, che leggendo titoli di giornale secondo cui decisioni date per certe avevano consegnato la licenza di uccidere al rapper Darryl Dwayne Granberry Jr o all’attrice irlandese Jessie Buckley, hanno provocato diversi capogiri tra i più âgés; ma all’infuori dei rumor ciò che sappiamo è che il prossimo film della saga verrà diretto da Denis Villeneuve, regista dell’ottimo remake di Dune, il quale si avvarrà della sceneggiatura di Steven Knight, la penna di Peaky Blinders; sappiamo che il controllo di James Bond non è più nelle mani dell’erede della famiglia Broccoli, ma è passato nelle mani di Amazon che ora controlla la MGM, e che, secondo alcune indiscrezioni, il regista abbia già dichiarato di essere sì alla ricerca di un “volto nuovo” per sostituire il dimissionario Daniel Craig nel ruolo dell’agente 007, ma che “James Bond sarà un maschio così come scritto dal suo creatore Ian Fleming” e, particolare non trascurabile, “sarà un attore proveniente dalle isole britanniche”. E questa ci suona come una buona notizia.







