di Angela Apostoli
Sono una “semplice” cittadina, non sono esperta di politica ma reputo possibile un cambiamento del sistema partendo dalle cose essenziali e soprattutto parlando alla “pancia” degli italiani, esattamente la strategia adottata dalla destra. Premesso questo, mi permetto di suggerire una sorta di “programma” o forse meglio dire riflessione: alla luce dei fatti recentemente accaduti e cioè la vittoria del No al referendum sulla giustizia e la sconfitta di Orban alle elezioni in Ungheria, occorre cavalcare l’onda, cogliendo l’opportunità di ribaltare la situazione attuale.
Il primo problema che si pone è il cosiddetto campo largo: non mi sembra possa funzionare, ci sono troppe divergenze ma, nel caso si voglia convergere in questa direzione, bisogna individuare alcuni punti essenziali ma assolutamente condivisi da tutti, senza ripensamenti. L’unione di intenti è fondamentale. Il centrosinistra si concentri sui problemi che toccano le persone nella vita quotidiana e reale, parlando con chiarezza e semplicità:
1) salari – Vanno adeguati al caro vita sempre più insostenibile;
2) sanità – La situazione attuale sta portando il servizio sanitario nazionale al collasso: chi ha le possibilità economiche per farlo si rivolge al privato mentre i più indigenti rinunciano alle cure, spesso per le interminabili liste di attesa;







