Mentre gli altri si agitano, tra libri, interviste e consolle in piazza, Elly Schlein, zitta zitta, va di nuovo a segno. Questa volta con la proposta, solo apparentemente ingenua, di organizzare una grande manifestazione per la pace. È chiaramente un modo per non disperdere il popolo del No emerso al referendum, molto probabilmente sensibile anche alla pace (del resto chi non lo è). Salta agli occhi, però, un dettaglio che distingue la mossa di Schlein dalle iniziative degli altri. Il libro di Giuseppe Conte, così come il percorso organizzato dal M5S o le primarie delle idee di Italia Viva, si rivolgono ai propri elettori di riferimento. La proposta di Schlein, invece, guarda a tutto il campo largo. La risposta è stata positiva. Hanno accolto la proposta Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. «Pronti a organizzare insieme una grande piazza per la pace, per la giustizia sociale e contro la guerra. Sia questo il primo punto del programma per dare un’alternativa all’Italia». Ma anche Conte, bruciato sul tempo, non ha potuto fare altro che accettare: «Ci stavamo già lavorando e raccogliamo l’invito anche delle altre forze di opposizione: ci ritroveremo tutti insieme unitariamente in piazza per dire no alla politica vergognosa di questo governo». Come sintetizza un dirigente dem, «mentre gli altri discutono di chi è più adatto a fare il leader del centrosinistra, lei lo fa». E non è l’unica iniziativa della segreteria del Pd che va in questa direzione, cioè di esercitare di fatto una leadership sulla coalizione.
Elly Schlein da Sanchez: l'internazionale contro Giuseppe Conte | Libero Quotidiano.it
Mentre gli altri si agitano, tra libri, interviste e consolle in piazza, Elly Schlein, zitta zitta, va di nuovo a segno. Questa volt...







