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Ultimo aggiornamento: 21:09

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Foto compromettenti in cambio di denaro. Qua starebbe il ricatto di cui risulta vittima Leonardo Maria Del Vecchio. Lo sostiene la Procura di Roma che indaga sulla Squadra Fiore, gruppo di spioni composto anche da ex appartenenti ai servizi segreti. Ora questo filone che non esaurisce l’indagine capitolina sulla Squadra Fiore, è stato trasmesso alla Procura di Milano che sta ancora facendo accertamenti. Qualche particolare decisamente rilevante emerge però dall’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati a Vincenzo De Marzio, ex Ros, nome in codice Tela, ed ex appartenente ai Servizi segreti, imputato a Milano per l’indagine Equalize, il quale, con la sua agenzia investigativa Neis Agency, aveva un contratto con Del Vecchio. E così dalla nota del Ros allegata agli atti dell’ultima chiusura indagini sulla società di via Pattari emergerebbe, secondo le stesse parole di De Marzio, che il mandante del dossieraggio a carico dell’erede di Luxottica sia Francesco Milleri, presidente di Delfin, la cassaforte della famiglia Del Vecchio, che non risulta indagato nel fascicolo milanese. A sostenerlo, per averlo appreso, sosterrà, dai Servizi segreti, è lo stesso De Marzio durante una riunione dove oltre a Del Vecchio, è presente Mario Cella e lo stesso Milleri. Davanti a questa accusa, riporta sempre la nota dei carabinieri, Milleri nega decisamente e definisce falsi i documenti, tanto da minacciare di andare a denunciare in Procura a Milano. L’ufficio stampa di Delfin, contattato dal Fatto ha spiegato: “Preferiamo non commentare”. Del resto gli stessi inquirenti nutrono qualche dubbio sulle modalità del ricatto a Del Vecchio, ipotizzando, e per questo gli accertamenti sono in corso, che l’intera vicenda sia stata orchestrata dai soggetti che ruotano attorno ad Equalize, che il falso coinvolgimento della Squadra fiore fosse in realtà un modo per spaventare e che Milleri sia lontano anni luce da questo intrigo, a partire da una sua presunta società estera da cui sarebbe partito la richiesta di dossieraggio e che per gli inquirenti non esiste.