Roma, 15 apr. (askanews) – Si è concluso con una cerimonia di premiazione al Cinema Farnese di Roma la 23esima edizione di Asian Film Festival diretto da Antonio Termenini, appuntamento storico che da oltre vent’anni porta nella Capitale il meglio del cinema asiatico contemporaneo.

Gran finale mercoledì con la premiazione dei vincitori e le proiezioni di due titoli di grande richiamo: “She Has No Name” (2024) del maestro hongkonghese Peter Chan — autore a cui il Festival aveva dedicato una retrospettiva nel 2011 — e “The Ugly” (2025) di Yeon Sang-ho, thriller coreano che suggella un’edizione all’insegna della varietà e della ricerca.

Questi i vincitori dell’Asian Film Festival 2026: nella sezione Newcomers vince “Falling into silence” di Yuto Shimizu, Menzione speciale per “Unint – Love on Trial” di Koji Fujada; il premio Film più originale è andato ex aequo a “Two Voices into an eco” di Kim Kyung-rae e a “Siapa Dia” di Garin Nugroho. Vince il premio come Miglior Attrice la tailandese Prapamonton Eiamchan per “Human Resource” di Nawapol Thamrongrattanarit, premio Miglior attore va al cambogiano Piseth Chhun per “Becoming Human” di Polen Ly; la miglior regia è andata al regista filippino Ryan Machado per “Raging” e il premio Miglior Film a “Girl” della taiwanese Shu Qi, al suo esordio alla regia, presentato in concorso a Venezia 82.