Sono i film italiani a dominare nei numeri fra i vincitori alla 20/a edizione della Festa del Cinema di Roma, sia nel giudizio degli spettatori che della giuria con quattro riconoscimenti.

Il premio come miglior film va però all'anglo/franco/taiwanese La Mia Famiglia A Taipei di Shih-Ching Tsou (in sala a Natale con I Wonder Pictures), che ha a lungo collaborato con Sean Baker (qui cosceneggiatore, produttore e montatore). È la storia del ritorno di una famiglia in una città che è insieme luogo di memoria e di rinascita.

"La decisione sui premi è stata difficile, perché la selezione era veramente incredibile. È stata fatta con grande, grande cura" dice sul red carpet Paola Cortellesi, presidente del concorso Progressive Cinema. "Abbiamo avuto l'opportunità e il grande stimolo di dibattere subito dopo ogni film che abbiamo sempre visto, sempre tutti insieme. Questa è una cosa bellissima. Mi mancherà vedere tre film al giorno, perché credo che ormai siamo così abituati a farlo, però è bellissimo discuterne subito e parlarne, mettere sul piatto i vari punti di vista per poi prendere una decisione". A margine c'è spazio per un commento sui tagli al cinema in manovra: "Si spegne lo stimolo culturale, si spegne un Paese, per questo ieri eravamo qui con le maestranze, perché il cinema è fatto da migliaia di lavoratori, che devono essere sostenuti come le altre categorie", sottolinea Cortellesi.