C’è un ragazzino che naviga a bordo di una barchetta di carta. Punta alla luna, indicandola. Visionario ma non troppo, indubbiamente romantico, il manifesto di “Catch the Moon, il festival di cinema d’animazione che arriva alla sua quarta edizione, è un delicato invito ad aderire. La rassegna, che promuove il cinema d’animazione per bambini e ragazzi come spazio di crescita, immaginazione, libertà e confronto per le nuove generazioni, chiama tutti a raccolta venerdì 17 aprile, alle ore 10, al Cinema Pierrot di Ponticelli: la giuria tecnica e la giuria scuole sceglierà tra le 17 opere selezionate tra i 1183 corti candidati, arrivati da 126 Paesi diversi. Film proiettati in queste settimane al Cinema Pierrot di Ponticelli, al Cinema Troisi di Nonantola, nel Modenese,, al Cinema Roma di Portici, al Cinema Corallo di Torre del Greco e alla Biblioteca Alagi di San Giorgio a Cremano, con la partecipazione di 1440 alunni della scuola primaria e secondaria, chiamati a seguire le opere in sala e a esprimere la propria valutazione.Il progetto, promosso dall’associazione Gioco Immagine e Parole, realtà attiva da decenni nel campo educativo e culturale, è un’iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da MiC e MIM, con il patrocinio del Comune di Napoli. L’obiettivo? Intrecciare formazione, visione artistica e partecipazione attiva del mondo scolastico. Nel partenariato, non a caso, ci sono Cineteca Milano, Art 33 APS, Associazione Camera Film, Nonantola Film Festival, Associazione Bottega delle Parole, Associazione Tells Italy, Cooperativa Seme di Pace, Comune di Napoli, oltre alla collaborazione con la Cooperativa Sociale Sepofà e Martin Eden. “Sostenere ‘Catch the Moon’ significa investire sul talento delle nuove generazioni e sulla forza inclusiva della cultura. - dice l’assessora alle Politiche giovanili, al lavoro e alle Politiche sociali, Chiara Marciani, che sarà presente all’evento di premiazione - Questo festival non è solo una rassegna cinematografica, ma un vero laboratorio di cittadinanza attiva che mette in rete scuole, territorio e creatività. Attraverso il cinema d’animazione, offriamo ai nostri ragazzi non solo strumenti critici per interpretare la realtà, ma anche l’opportunità di scoprire le professioni del futuro nel settore dell’audiovisivo”.Tra le esperienze più significative di questa edizione c’è anche il percorso realizzato all’ospedale Monaldi di Napoli, dove “Catch the Moon” ha dato vita a una speciale mattinata di “Cartoni animati in corsia”, coinvolgendo i bambini e le bambine ricoverati insieme al personale docente della scuola in ospedale. Un’attività che ha visto anche la partecipazione di Ivan Mazzone di Mecena, intervenuto per documentare e valorizzare l’esperienza, e della professoressa Iolanda Santaniello, responsabile della scuola in ospedale I.C. Pavese di Napoli. Sempre al Monaldi, il maestro Giosi Cincotti e la docente di storia del cinema d’animazione Mariangela Fornaro hanno guidato ragazze e ragazzi in un laboratorio di sonorizzazione, tra percussioni, strumenti a fiato, creatività, suoni, rumori e interpretazioni, in un percorso ispirato a “Il carnevale degli animali” di Camille Saint-Saëns. Un’esperienza che racconta bene la vocazione del festival: portare il cinema e la sua forza educativa anche nei luoghi più delicati, trasformandoli in spazi di relazione, scoperta e partecipazione.
“Catch the Moon”, torna il festival di cinema d’animazione per le nuove generazioni
Premiazione dei corti più belli il 18 aprile al cinema Pierrot di Ponticelli, tra le iniziative un percorso all’ospedale Monaldi
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