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Gli ambasciatori dei due Paesi da Rubio. Il nodo dei miliziani

Mai un incontro fra Israele e Libano è stato condotto, faccia a faccia, a un livello diplomatico così alto, con le bandiere dei due Paesi in guerra l'una accanto all'altra: da ieri a Washington si parlano (e partecipa anche Marco Rubio), l'ambasciatrice libanese Nada Hamadeh e l'ambasciatore israeliano Yechiel Leiter, un'occasione di scambio d'idee, di speranza. I due interlocutori, il governo libanese e quello israeliano vogliono parlare sul serio: persino in un momento così difficile.

Peccato che sullo sfondo appaiono gli Hezbollah, che hanno già dichiarato che non deporranno mai le armi, e invece è proprio questo l'oggetto del dialogo. La questione è decisiva e quasi impossibile da risolvere, ma è anche quella che potrebbe indicare una qualche via d'uscita sulla guerra fra Stati Uniti e Iran. Potrebbe essere una moneta di scambio su Hormuz e disegnare un prolungamento della tregua. Qui, allora, Trump potrebbe puntare all'uranio arricchito, condizione senza la quale non ci sarà uscita dal conflitto.