«Ben Alaya ha ucciso Roua Nabi quando non se lo aspettava. Lui stava uscendo di casa. Lei era nel corridoio con la figlia. Lui è andato in cucina, ha preso un coltello lungo, con la lama da 20 centimetri e lo ha nascosto dietro la schiena. Le ha dato un unico e violentissimo fendente, che le ha attraversato e spaccato il cuore». La procuratrice generale Marina Nuccio ha chiesto la conferma dell'ergastolo con isolamento diurno per quattro mesi nei confronti di Abdelkader Ben Alaya. L'uomo, 40 anni, tunisino, il 23 settembre 2024 ha violato il divieto di avvicinamento e ha ammazzato Roua nella casa di via Cigna a Torino, in cui la donna viveva con i due figli di 12 e 13 anni.

“La mia Roua tradita anche dallo Stato con quel braccialetto si sentiva sicura”

Il braccialetto elettronico

L'imputato aveva il braccialetto elettronico, e anche Roua indossava il dispositivo collegato che di solito viene dato alla persona offesa. Il braccialetto, secondo la relazione dei carabinieri, emise quattro alert, ma nessuno delle forze dell'ordine intervenne. Per questo motivo la mamma di Roua, assistita dall'avvocata Stefania Agagliate, farà causa civile al ministero dell'Interno riguardo al malfunzionamento del braccialetto.