Tredici arresti dei carabinieri a Roma per traffico di droga, porto abusivo di armi, ricettazione, tentato omicidio e lesioni.

Tra loro Raffaele Pernasetti, ritenuto storico esponente della banda della Magliana, che torna in carcere.

Per gli investigatori avrebbe favorito l'attività di approvvigionamento della droga che veniva poi smerciata nelle piazze di spaccio del Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella di Roma.

Secondo l'accusa avrebbe anche picchiato e minacciato con una pistola alla testa un meccanico per un debito di droga. , L'inchiesta dell'antimafia, sfociata negli arresti, è iniziata dopo le indagini svolte nei confronti di Pernasetti nel procedimento dove sarebbe stata accertata l'esistenza di un gruppo di narcotrafficanti nel quartiere San Basilio, con a capo un esponente di una famiglia della 'ndrangheta di Platì, in provincia di Reggio Calabria. , L'ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura capitolina, dispone la misura della custodia cautelare nei confronti di 13 persone, indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall'aver agito con modalità mafiose., Durante la perquisizione, tra le pagine di un quaderno contrassegnato con la sigla L1, i carabinieri avrebbero rinvenuto una lista scritta a mano di "regole disciplinari".