Solitudine, disagio psicologico e tematiche esistenziali sono i problemi che spingono a chiamare, a cercare parole di conforto.

Sono state oltre 102.000 le richieste d’aiuto arrivate nel 2025 a Telefono Amico Italia nelle 15 ore giornaliere in cui, attualmente, è attivo il servizio, ovvero dalle 9 del mattino a mezzanotte.

Ma le persone che l’organizzazione riesce ad aiutare potrebbero essere molte di più se il servizio fosse potenziato così da essere attivo 24 ore su 24. «È il nostro obiettivo per il 2026 – dichiara Cristina Rigon, presidente di Telefono Amico Italia – essere presenti anche nelle ore notturne, momenti che per tante persone sono i più difficili da sopportare. Abbiamo stimato che, in un anno, se fossimo presenti anche la notte, potremmo ricevere circa 10.000 chiamate notturne. Inoltre, nelle attuali 15 ore di servizio ininterrotto non riusciamo a rispondere a tutte le persone che chiamano: anche se abbiamo quasi 700 volontari molte telefonate rimangono senza risposta. Allungando le ore di attività potremo aiutare ancora più persone.»

Telefono Amico esiste in Italia dal 1967 e dunque compirà 60 anni il prossimo anno: è membro del comitato internazionale di Ifotes (International Federation of Telephone Emergency Service), l’organizzazione internazionale che riunisce le helpline in Europa e nel mondo. L'organizzazione di volontariato che aiuta a superare le tensioni emotive e a far ritrovare benessere nelle relazioni personali, promuove la cultura dell’ascolto empatico come fattore di salute emozionale e di contrasto alla solitudine. Il servizio è anonimo, indipendente da ideologie politiche e religiose, nel rispetto delle idee e del disagio di chi chiama.