Nella nuova puntata di Caffè Royal, una riflessione sulla visita annunciata del sovrano e della regina consorte negli Stati Uniti, dal 27 al 30 aprile
dal nostro corrispondente da Londra, Antonello Guerrera
4 minuti di lettura
Timore, se non terrore, serpeggia a Buckingham Palace. E se Donald Trump, dopo le sue ultime clamorose uscite pubbliche, mettesse gravemente in imbarazzo anche re Carlo III e la Regina Camilla, attesi in visita di Stato negli Stati Uniti dal 27 al 30 aprile, in occasione del 250esimo anniversario della firma della Dichiarazione d’Indipendenza? Il presidente americano sembra irrefrenabile e fuori da ogni schema, soprattutto negli ultimi tempi. E se, per esempio, trascinasse il sovrano in un match con i media allo Studio Ovale, come piace a lui, mentre the King in patria è estremamente protetto, oggi non concede mai interviste e non parla mai con i giornalisti, perlomeno on-the-record? Anche per questo - ma non solo per questo - in molti, soprattutto a sinistra e nel campo progressista, hanno chiesto a Keir Starmer di annullare la visita. Trump offende il Regno Unito e il primo ministro da molte settimane oramai (“terribili”, “compiono errori atroci”, “hanno navi giocattolo invece che da guerra”, “erano grandi alleati, ora non lo sono più" eccetera). Ma, per chi non lo sapesse, è Downing Street e il Foreign Office che manda in giro la Royal Family per il mondo - mica lo decide Buckingham Palace - come estensione di quel potentissimo British “soft power” che negli ultimi tempi è però apparso in declino, vedi lo stop ai corsi di lingua inglese in Italia da parte del British Council. Tra l’altro, Carlo è ancora in cura contro il cancro. Scrive il Guardian: "Sarebbe stravagante, per il re, annullare questa visita, perché sarebbe un evento senza precedenti storici, uno strappo nel tessuto dell’anglosfera. È però evidente che la situazione è già stravagante e priva di precedenti. Qualcuno — forse Starmer? — deve dare al re il permesso di dire l’ovvio e tirarsi indietro. Altrimenti entrambi questi imperatori saranno senza vestiti”.






