L’esecutivo valuta l’opportunità di un nuovo provvedimento per mitigare gli effetti della guerra in Iran, non soltanto sul caro carburanti ma anche sulle bollette di energia elettrica e gas. Un decreto da varare probabilmente dopo l’approvazione del documento di finanza pubblica e dopo la pubblicazione delle nuove deroghe agli aiuti di Stato che la Commissione europea varerà una volta conclusa la consultazione (dopo il 20 aprile) sulla bozza di proposta condivisa con gli Stati membri.
Per la copertura si punta sulla deroga al Patto di stabilità
Ci sono ancora un paio di settimane per mettere a terra decisioni finali. Un lasso temporale che servirà anche a Bruxelles per valutare quanto la crisi in atto determinerà strascichi tali da non essere rapidamente riassorbiti facilmente, nemmeno se si arrivasse in tempi non lunghissimi a una soluzione al conflitto e alla chiusura dello stretto di Hormuz. Per quanto la Commissione Ue al momento abbia chiuso alla possibilità di deroghe al patto di Stabilità, i dati in arrivo nelle prossime settimane (la stessa presidente della Bce, Christine Lagarde, ieri ha ammesso che l’Europa è nel mezzo tra uno scenario base e uno scenario avverso e che la situazione cambia ogni giorno) potrebbero portare a decisioni diverse. Ed è proprio in questo corridoio temporale che sembra collocarsi la proposta lasciata ieri dal leader della Lega nonché ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Matteo Salvini.








