Per gli investigatori erano specializzati nell’organizzazione di cene “intime” a casa delle vittime. Dove, però, ci andava solo la donna “chef Francesca”, specializzata nell’arte della cucina e di cene “ad alto livello”. Poi stordiva e derubava chi l’aveva contattata attraverso un sito di incontri. Fino all’altro giorno quando la 49enne e il suo complice 63enne sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo operativo di Venaria, su ordine del gip della procura di Ivrea. Nella loro casa dell’Alessandrino gli investigatori hanno trovato un’agenda che conteneva un elenco di potenziali vittime, a conferma della lucida premeditazione della coppia.
La cena era una trappola
L’ultima cena “chef Francesca» l’aveva fissata a casa di un pensionato 68enne di Venaria che l’aveva contattata sul web: «Dai vengo io da te e ti cucinerò degli spaghetti allo scoglio che non hai mai assaggiato prima». Le indagini partono poche ore dopo quando il figlio dell’uomo, preoccupato perché non riesce a contattare il padre, va a casa del genitore e lo trova sul letto, intorpidito e confuso. Chiama i carabinieri. Anche perché si accorge che qualcuno ha rovistato in giro per la casa. Ma perché il 68enne è in quello stato? I militari hanno un dubbio, che il pensionato sia stato intossicato.







