Prenderà il via questa mattina in tribunale a Imperia l’udienza preliminare del processo sui maltrattamenti agli anziani ospiti della Rsa Le Palme ad Arma di Taggia. Davanti al giudice Anna Bonsignorio compariranno in totale 38 imputati: Francesco Benespera, Gabriella Bogazzi, Simona Bonjean, Carmela Anna Immacolata Calabrese, Francesca Canetti, Julia Cazorzi, Inca Lidia Chara, Donatella D’Amico, Alicia De Mori, Marisa Di Michele, Jean Paul Dipas Chara, Nicoletta Epure, Nadia Forconi, Drita Gjoni, Nadejda Grigoret. Karen Nina Huaman Yantas, Stefania Lanfranco, Lara Lupi, Ida Massaro, Daniela Moglan, Rillana Moreira De Silva, Silvia Ozenda, Fulvia Pantani, Alexander Rosapinta, Giuseppe Sebastiani, Loredana Tavano, Pamela Tripicchio, Paola Tripicchio, Giuseppe Trudu, Angelique Viggiani, Piroska Eniko Zari, Ibtihel Mahmoud, Giuseppe Nocita, Nicolò Sardo. Le parti offese sono 36: 7 anziani ospiti della casa di riposo, 26 familiari, in qualità di eredi, e 3 associazioni, Codacons, Adoc Liguria e Codici-Centro per i diritti del cittadino. Le accuse Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di maltrattamenti e abbandono di persone minori o incapaci. Davanti al giudice anche il direttore sanitario Guido Rizzi, accusato di omissione di referto, e i rappresentanti della cooperativa Cos, a capo della casa di riposo, Marco Simone Rossi, Giovanni Luigi Rossi e Paola Cristiglio, accusati di maltrattamenti e abbandono di persone minori o incapaci. Marco Simone Rossi e Giovanni Luigi Rossi sono accusati anche di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria: avrebbero offerto un premio e un intervento di chirurgia plastica a una propria collaboratrice, la Cristiglio, per convincerla a non presentarsi davanti al pubblico ministero per essere interrogata. Marco Simone Rossi è accusato anche di frode in pubbliche forniture in quanto, in qualità di legale rappresentante della casa di riposo, non avrebbe fornito adeguati livelli assistenziali. Due degli operatori, Francesco Benespera e Alex Rosapinta, avrebbero abbandonato ai servizi igienici un’anziana di 90 anni, poi caduta procurandosi una frattura scomposta pertrocanterica al femore destro. Una lesione da cui successivamente sarebbe derivata, dopo alcuni mesi (agosto 2019), la morte. Accusati di abbandono di persone minori o incapaci, vista la morte della vittima rischiano di finire davanti alla Corte d’Assise.