Terremoto a Capitol Hill.
Come se non bastasse il caos creato dallo shutdown del dipartimento per la sicurezza interna e l'infuocato dibattito sui poteri di guerra di Donald Trump, il Congresso americano è ritornato dalla pausa di primavera travolto dagli scandali sessuali. Per ora due deputati si sono dimessi, in un evento raro che rischia di mettere in crisi la risicata maggioranza dei repubblicani alla Camera e avere effetti su repubblicani e democratici alle elezioni di midterm.
Il primo ad annunciare l'uscita di scena è stato il democratico Eric Swalwell, qualche ora dopo aver ritirato la sua candidatura a governatore della California. In un post su X nella serata di lunedì il 45enne padre di tre figli, accusato di stupro e molestie sessuali da almeno quattro donne, ha comunicato la sua decisione, continuando tuttavia a rivendicare la sua innocenza. Poco più tardi, il repubblicano del Texas Tony Gonzales ha dichiarato, sempre tramite un post su X, l'intenzione di lasciare il proprio incarico. In questo caso la decisione è arrivata dopo settimane di pressioni da parte del partito, incluso lo speaker della Camera Mike Johnson, in seguito alla sua ammissione di aver avuto una relazione con un'ex collaboratrice poi morta suicida.












