Nel primo trimestre del 2026 Kering ha registrato ricavi pari a 3.568 milioni di euro in calo del 6% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al netto degli effetti valutari e di perimetro, il fatturato risulta sostanzialmente stabile, segnalando una fase di normalizzazione dopo le recenti oscillazioni del settore del lusso. «Nel primo trimestre 2026, le vendite del Gruppo si sono stabilizzate, segnando una prima tappa significativa nel percorso di rilancio, nonché un ulteriore miglioramento sequenziale.In un contesto geopolitico che resta incerto, questa performance riflette i primi effetti tangibili delle azioni intraprese. La dinamica di crescita ha interessato la quasi totalità delle nostre Maison, con un contributo particolarmente rilevante della gioielleria» commenta il ceo del gruppo francese del lusso, Luca de Meo.
I canali distributivi
Nel dettaglio a livello di canali distributivi, il gruppo ha evidenziato dinamiche divergenti: il retail diretto, comprensivo dell’e-commerce, ha segnato una flessione del 2%, mentre il canale wholesale ha mostrato maggiore tenuta, con una crescita del 6% a perimetro comparabile, sostenuta in particolare dal buon andamento del segmento occhiali.







