Quando ha sentito il rumore, Milo ha fatto quello che fanno tutti i ricci: si è chiuso a palla. Ma non è bastato. Nascosto sotto un cespuglio, tra foglie e terra smossa, è stato colpito da una falciatrice perdendo una zampa, parte del muso e il palato. Aveva poche settimane di vita.
Nato fuori stagione a causa del cambiamento climatico
Milo da due mesi è ospite del Centro recupero ricci “La Ninna”. È nato fuori stagione, in autunno, a causa delle temperature sempre più miti. Non è andato in letargo e, spinto dalla fame, si è avvicinato a un giardino in cerca di cibo. Un fenomeno che purtroppo sta diventando un problema. Così è rimasto ferito. Milo è uno dei tanti ospiti del centro che, solo nel 2025, ha prestato cure a 700 ricci. Una struttura che oggi chiede aiuto.
Il gesto quasi fatale di Milo: chiudersi a riccio
«I ricci non fuggono davanti al pericolo, si chiudono. Ma questo gesto, per Milo, è stato quasi fatale. Ha perso una zampa e parte del muso, ora è senza palato» racconta Massimo Vacchetta, veterinario e fondatore del centro. Le sue condizioni, all’arrivo, erano disperate: choc, disidratazione, traumi gravissimi. «Lo abbiamo portato subito nel nostro pronto soccorso, attivo 24 ore su 24. Non poteva essere lasciato solo: grazie a una catena di volontari siamo riusciti a stabilizzarlo».






