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14 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 13:42

“Ci voleva così tanto?”. “Grave, colpevole ritardo”. I leader dell’opposizione Elly Schlein e Giuseppe Conte hanno accolto con favore il cambio di passo del governo sul memorandum di difesta tra Italia-Israele, ma ne contestano i tempi lunghi e tutte le proteste ignorate fino a oggi. “Lo chiedevamo da tempo insieme ad altre forze progressiste, perché la dignità di questo paese si misura anche sul rispetto del diritto internazionale”, ha detto la segretaria Pd. Che chiede un passo ulteriore. “Ora serve coerenza: l’Italia smetta di fare ostruzionismo sulla sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele, su cui cresce il consenso tra gli Stati membri. Servono atti concreti per fermare i bombardamenti indiscriminati, l’occupazione illegale e lo smantellamento dello stato di diritto”.

Poco dopo è intervenuto anche Giuseppe Conte, che ha ricordato come la sospensione arrivi “dopo oltre 70mila palestinesi uccisi”: “Ma è sicuramente una buona notizia”, ha detto. “Il voto e la partecipazione contano come macigni. Dove non erano bastati 2 anni e mezzo di genocidio e guerre illegali è arrivato il vostro voto, il voto di 15 milioni di persone che hanno detto no alle politiche del governo. Dopo la batosta presa dagli elettori, il governo Meloni sempre più in difficoltà è costretto a fare marcia indietro rispetto all’ottuso NO con cui aveva bloccato le nostre richieste di interrompere quegli accordi con Israele. Dobbiamo continuare a incalzarli: a quando le sanzioni?”.