Quando Claudia e Marco, nomi di fantasia, miei pazienti, firmarono i documenti per il loro divorzio, tutto intorno a loro era diventato buio come una giorno senza sole. Da quella firma in poi non si poteva più tornare indietro.

La storia

Claudia e Marco non si guardavano più negli occhi da tanto tempo, non si parlavano, non si abbracciavano: non per rabbia, ma per incuria.

Avevano affidato il loro amore alla noia e alla sciatteria emotiva. Il loro rapporto di coppia, lentamente, si era del tutto sfilacciato, tra parole non dette, baci non dati e cene consumate in silenzio. In casa con loro viveva Arcibaldo, per pochi intimi detto Arci.

Arcibaldo era stato acquistato dalla coppia come regalo di matrimonio.