Per quasi dieci anni in quella casa c’è stato un posto rimasto vuoto. Non uno spazio tangibile, ma qualcosa di più difficile da spiegare: l’assenza di un legame. Dopo la morte di Pink, il cane Barboncino che aveva accompagnato una donna per tutta una fase della sua vita, l’idea di accogliere un altro cane era diventata impensabile. Troppo simile a un tradimento. Troppo dolorosa. Poi, un giorno di dicembre, senza proclami e senza promesse, è arrivata Aika. E le sue condizioni erano così drammatiche e dolorose da esser impossibile girarsi dall’altra parte.

Un amore che aveva riempito ogni giorno

Pink era entrata in famiglia il 26 dicembre 2004 e, fin da subito, aveva occupato uno spazio centrale nella vita della sua tutrice: la quotidianità, le abitudini, i momenti più semplici e quelli difficili. Per dieci anni erano stati inseparabili.

Poi, il 6 gennaio 2015, Pink è morta a causa di problemi cardiaci. Una perdita che non si è mai davvero rimarginata. Da allora, quella donna aveva continuato ad amare gli animali, ma senza riuscire a immaginare un nuovo inizio. Nessun altro cane avrebbe potuto entrare in quella storia.

L’incontro con Aika, nel giorno più simbolico