Il ministro serbo all'Agricoltura, Dragan Glamočić, ha firmato oggi a Verona, alla fiera Vinitaly, un memorandum d'intesa con il suo omologo italiano, Francesco Lollobrigida, che "rafforza la cooperazione agricola tra Serbia e Italia in 22 settori, tra cui lo scambio di esperienze, i progetti di gemellaggio e la partecipazione congiunta alle fiere agricole", come scrive Tanjug.

"L'Italia, è il terzo partner commerciale estero della Serbia dopo Germania e Cina" e il secondo mercato di esportazione più importante per i prodotti serbi, ha dichiarato Glamočić, secondo cui nei primi due mesi del 2026 "siamo riusciti ad aumentare le nostre esportazioni verso l'Italia di oltre il 70% rispetto all'anno precedente".

"Il memorandum implica il miglioramento di tale cooperazione e l'espansione della collaborazione nel settore agricolo", ha dichiarato Lollobrigida a Tanjug.

Glamočić a Vinitaly ha anche sottolineato come il settore vitivinicolo serbo rappresenti una "combinazione dinamica di tradizione e innovazione, con circa 17.500 ettari di vigneti, oltre 500 aziende vinicole registrate e una produzione annua di oltre 22 milioni di litri di vino".

"La Serbia sta costruendo un panorama vitivinicolo moderno che si basa sul suo patrimonio. Il ritorno di vitigni autoctoni come Prokupac, Tamjanika e Grašac è particolarmente significativo, così come la crescente popolarità dell'enoturismo", ha detto ancora il ministro serbo.