E'scontro tra periti e consulenti sulla capacità di Francis Kaufmann, l'uomo accusato del duplice omicidio di Villa Pamphili, di stare in giudizio.
Lunedì udienza fiume dedicata ai risultati della perizia psichiatrica disposta dalla Corte d'Assise di Roma durante la quale non sono mancati scambi di accuse tra gli specialisti chiamati a valutare le capacità del cittadino americano di affrontare il processo per i delitti della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda compiuti nel giugno scorso nella grande area verde della Capitale.
I periti hanno illustrato il lavoro svolto e in particolare hanno raccontato delle due audizioni, durate complessivamente circa sei ore, con il detenuto nel carcere di Regina Coeli.
Colloqui durante il quale Kaufmann ha lanciato accuse strampalate ("siete delle spie, degli stupratori", "io sono parente dell'attore Harrison Ford") a momenti di apparente 'lucidità' quando si è affrontato il tema del risarcimento in favore delle vittime.
"Per me la situazione è chiara: siamo in presenza di un soggetto con un disturbo psicotico - ha detto il professore Giovanni De Girolamo -. Per lui c'è una incapacità temporanea di stare in giudizio: è necessario un percorso farmacologico di almeno trenta giorni". A detta dello specialista "dopo poche settimane di terapia Kaufmann può perfettamente partecipare al processo".







