La Corte d'Assise di Roma si è riservata di decidere sulla "incapacità temporanea di stare in giudizio" per Francis Kaufmann, l'uomo accusato del duplice femminicidio di Villa Pamphili.
Nel corso dell'udienza sono stati illustrati i risultati della perizia psichiatrica secondo cui l'imputato deve essere sottoposto ad una terapia farmacologica suggerendo un nuovo controllo tra 30 giorni.
Risultati che sono stati contestati da parte dei consulenti nominati dalla Procura di Roma e dalle parti civili.
Per il pm Antonio Verdi la perizia "si è limitata a esaminare Kaufmann solo nelle poche ore di visita: la sua è una strategia manipolatoria che lui ha sempre attuato.
Siamo in presenza di un soggetto che mette in atto finti deliri indirizzati strategicamente a manipolare", ha detto il rappresentante dell'accusa nel motivare la sua richiesta di rigetto o in subordine una nuova perizia con un nuovo collegio che comprenda anche un medico legale.







