Si è aperta oggi, 13 aprile, con un primo sopralluogo negli stabilimenti veneti di Ceggia e di San Donà di Piave, una nuova fase nella vertenza Peg Perego, storica azienda lombarda di passeggini, seggiolini e culle.

L’advisor

Lo scorso 9 aprile la situazione - dopo l’annuncio, a fine marzo, della volontà dell’azienda di spostare le linee di produzione ad Arcore e i successivi scioperi - è approdata al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nel frattempo è stato rinnovato il contratto di solidarietà, dal 1 aprile a 22 settembre 2026. Al tavolo - presenti Fim-Cisl e Fiom-Cgil di Venezia, la Fim-Cisl MBL e Fiom-Cgil MB di Monza, le Rsu di entrambi gli stabilimenti, la direzione aziendale assistita da Confindustria Veneto e Lecco-Sondrio, la Regione Veneto e Lombardia, le istituzioni locali e Invitalia - è stata presentata la società di consulenza (advisory) nominata dall’azienda, la Vertus, alla quale Peg Perego ha dato mandato di lavorare su un progetto di reindustrializzazione per gli stabilimenti di Arcore e San Donà. Ceggia attualmente ospita uno stabilimento affittato a terzi, mentre su San Donà, dimezzata negli anni scorsi, pende una opzione per l’acquisto della parte di capannone tuttora occupata dalla produzione.