Se il giudice "avesse ritenuto fondata la tesi di sussistenza dell'aggravante, avrebbe assunto la conseguente decisione di responsabilità (se tutti gli elementi costitutivi della fattispecie contestata fossero risultati integrati e senza ignorare l'intervenuta attività riparatoria da parte degli imputati)", ma essendo esclusa la minorata difesa, "l'accertamento di sussistenza dei reati contestati non solo non è imposto al giudice, ma non può essere oggetto del suo accertamento". Lo sostiene il giudice di Milano Ilio Mannucci Pacini nelle motivazioni con cui lo scorso gennaio ha prosciolto l'imprenditrice digitale Chiara Ferragni per truffa aggravata in relazione alle operazioni commerciali 'Pandoro Balocco Pink Christmas' (Natale 2022) e 'Uova di Pasqua - sosteniamo i Bambini delle Fate' (Pasqua 2021 e 2022)'.