Costruire un’infrastruttura fittizia per dirottare il traffico di un’arteria nazionale e incassare illegalmente i pedaggi. Quella che potrebbe sembrare la sceneggiatura dell’ultima serie tv è in realtà l’astuta frode milionaria messa realmente in atto nello stato indiano del Gujarat. Per ben diciotto mesi, un’organizzazione criminale ha gestito un casello autostradale abusivo, operando alla luce del sole e ingannando migliaia di automobilisti e autotrasportatori, il tutto senza che nessuno avesse il benché minimo sospetto per oltre un anno.

La truffa è stata messa in atto nel distretto di Morbi, lungo il tracciato della strada nazionale Bamanbore-Kutch, specificamente nell’area di Vaghasia. I responsabili hanno individuato un punto strategico: i vasti terreni dismessi di un’ex industria locale, la White House Ceramic Company. Sfruttando quest’area privata, hanno creato una vera e propria deviazione parallela all’autostrada ufficiale, il cui casello governativo si trovava a pochissimi chilometri di distanza. Per conferire credibilità all’operazione, la struttura illegale è stata equipaggiata con sbarre mobili, segnaletica stradale contraffatta, cabine e personale addetto alla riscossione, simulando in tutto e per tutto un varco autorizzato.