C'è anche Robert Del Naja, musicista della band dei Massive Attack, fra gli oltre 500 manifestanti propal fermati dalla polizia a Londra sabato durante un raduno pacifico convocato a Trafalgar Square per chiedere la revoca del divieto imposto al gruppo Palestine Action: gruppo noto per aver compiuto azioni illegali in passato, ma mai riconosciuto colpevole di atti di violenza, messo al bando l'anno scorso per "terrorismo" da un contestato provvedimento del governo laburista di Keir Starmer.
A confermarlo è lui stesso, in una dichiarazione diffusa dopo il rilascio su cauzione di queste ore e ripresa da Rolling Stone, sullo sfondo della polemica innescata dalla retata di massa di Scotland Yard: che ha ripreso ad adottare la strategia del pugno di ferro su qualunque manifestazione di solidarietà verso Palestine Action, anche da parte di persone non appartenenti all'organizzazione, facendosi scudo dietro il fatto che il bando resta in vigore in attesa di un ricorso presentato dal governo contro una recente sentenza di primo grado con cui - pure - la giustizia britannica ha dichiarato illegale e sproporzionato l'inserimento di questo gruppo nella lista nera delle organizzazioni riconosciute come terroristiche nel Regno Unito.






