UDINE - Un intervento chirurgico tecnicamente (apparentemente) impeccabile, un paziente che sembrava avviato verso una regolare convalescenza, ma poi l'ombra di un errore fatale in fase di anestesia. Si arricchisce di dettagli sospetti l'inchiesta sulla morte di Alfonso Bagatto, il 76enne friulano deceduto alla vigilia di Pasqua all'ospedale di Padova.

Un caso che la Procura di Padova sta trattando con la massima cautela dopo la denuncia della famiglia, che poggia su un'osservazione tecnica arrivata proprio dalla figlia della vittima. Sul registro degli indagati due anestesisti dell'azienda ospedaliera, R.P. di 42 anni e M.V. di 37.

A sollevare i primi dubbi è stata proprio la competenza professionale di una delle figlie di Bagatto, di professione radiologa. Sarebbe stata lei, nel drammatico pomeriggio del 31 marzo, giorno dell'operazione, a notare un dettaglio che non tornava: due fori sospetti sul lato destro del collo del padre. Segni che potrebbero indicare una manovra errata durante il posizionamento del catetere venoso centrale.

«La figlia ha notato questi fori che potrebbero aver causato una lesione fatale alla carotide» spiega l'avvocato Roberto Mete, che assiste i familiari nel procedimento penale. Un'osservazione che ha dato il via all'esposto presentato in Procura a Pasquetta, due giorni dopo la morte del 76enne.