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Un processo partito da lontano che ha già dato i suoi frutti: il numero 1 del mondo è riuscito a colmare il “gap” sulla superficie per lui meno congeniale

Un campione unico. La capacità che Jannik Sinner possiede nel migliorarsi è straordinaria, lo ha ammesso lui stesso dopo la splendida vittoria del primo Masters 1000 sulla terra rossa di Montecarlo sconfiggendo Carlos Alcaraz. “Contento di essere sorpreso da me stesso”, ha dichiarato felice.

Il segreto dei numeri uno, quelli veri, è di non accontentarsi mai. La “sberla” presa sul cemento, la sua superficie preferita, l’anno scorso agli Us Open americani ha lasciato il segno. Da quel momento in poi, con il suo team ha apportato importanti correttivi sul servizio e sulla posizione di ricezione del servizio degli avversari con modifiche evidenti già a inizio stagione che, ricordiamo, non è stato così felice per uno come Jannik abituato a vincere. Anche l’Australian Open, con la sconfitta in semifinale contro Djokovic, ha lasciato il segno.