La notizia rilanciata da Luigi Bisignani, secondo cui Piero Marrazzo – già presidente della Regione Lazio in quota centrosinistra – tornerà su Rai3 con una nuova trasmissione dal titolo Le verità nascoste, getta una luce tutta nuova su quella creatura mitologica che la sinistra continua a chiamare «TeleMeloni». A parte - fra le altre - le varie direzioni cruciali che permangono in quota dem come Rai Cinema a guida Paolo Del Brocco, o Rai Fiction in mano a Maria Pia Ammirati stimatissima da Dario Franceschini, o il Coordinamento Generi presidiato da Stefano Coletta, carica che fa di quest’ultimo un potente funzionario secondo solo all’Ad Giampaolo Rossi, la sinistra continua a essere ampiamente rappresentata da un nutrito gruppo di trasmissioni televisive. Autentici fortini intatti e mai espugnati dalla destra, perlopiù in onda su Rai3. Innanzitutto, solo per fare alcuni esempi, Report di Sigfrido Ranucci che, forte di ottimi ascolti, si alterna la domenica sera con Presa Diretta condotto da Corrado Iacona, due programmi che senz’altro non fanno sconti al Governo di Giorgia Meloni. Quindi, dal lunedì al venerdì, la Terza Rete Rai diviene la roccaforte di Marco Damilano al timone de "Il cavallo e la torre". Strategicamente piazzato subito dopo il tg e immediatamente prima della seguitissima soap "Un Posto al sole", il programma fa le pulci all’esecutivo un giorno sì e due anche. Sempre sullo stesso canale, il giovedì in prima serata va in onda il costosissimo "Splendida Cornice" condotto da Geppi Cucciari, che tra un’intervista «alla Fazio» e un balletto - da qualche tempo la comica sarda si è infatti scoperta erede di Raffaella Carrà – scaglia continue frecciatine a Palazzo Chigi. Dopo aver visto chiudere il suo programma del weekend per bassi ascolti, la pasionaria della «resistenza» Serena Bortone polemizza ogni sabato pomeriggio su Rai1 nel salotto di "Bar Centrale" condotto da Elisa Isoardi, ove dispensa le sue pillole politically correct galvanizzando le platee arcobaleno anti-Giorgia.