Mafalda passa dalla carta, in bianco e nero, alla tv a colori.

Netflix ha svelato una prima immagine del suo prossimo adattamento animato del celebre fumetto, offrendo un primo assaggio di come uno dei personaggi iconici più amati dell'America Latina verrà presto trasposto in un'opera cinematografica di animazione moderna. La serie, annunciata nel 2024, quando Mafalda 'compì' 60 anni dalla sua prima pubblicazione, uscirà l'anno prossimo.

E' stata scritta e diretta dal regista argentino premio Oscar 2010 Juan José Campanella (Il segreto dei suoi occhi, El secreto de sus ojos). Un cineasta molto noto soprattutto per le sue opere drammatiche, romantiche e spesso thriller in live-action, sebbene abbia anche diretto il film d'animazione argentino da record Underdogs (Metegol), una delle pellicole del genere di maggior successo, e più costose, di tutti i tempi in America Latina. Come quel film, Mafalda è prodotto e animato dalla Mundoloco Cgi dello stesso Campanella.

Mafalda è un classico fumetto argentino, ma conosciuto e amato in tutto il mondo, opera del genio di Quino, artista scomparso nel 2020. Un striscia fortunatissima incentrata sulle battute di una bambina precoce, di appena sei anni che odia la zuppa e ama i Beatles, capace di mettere in discussione con ironia e intelligenza praticamente tutto, dalla politica globale alle decisioni quotidiane dei suoi genitori. La sua lucidità sconcertante, il suo modo di leggere le contraddizioni del presente, malgrado lo scorrere dei decenni, impressionano per la sua attualità. Spesso paragonata ai Peanuts, l'opera di Quino ha la capacità di fondere la prospettiva di una bambina, il suo sguardo sulle piccole cose quotidiane, con una critica sociale sorprendentemente sofisticata.