Le barelle sequestrate e la spiegazione dell'Asl La situazione è doppiamente paradossale. L'ospedale non ha una capienza sufficiente per gestire il flusso di pazienti che di giorno in giorno si reca presso la struttura. All'esterno, tra le barelle private noleggiate come letti di lusso, gli operatori di ambulanze private "riscuotono denaro e distribuiscono biglietti da visita", ha continuato la donna. Il fenomeno sarebbe poi ulteriormente favorito dal cosiddetto "sequestro delle barelle" nei pronto soccorso: quando un paziente entra dall'ambulanza in ospedale, infatti, raramente la lettiga viene restituita all'equipaggio dell'ambulanza pur rimanendo vuota all'interno dei corridoi dell'ospedale. Interrogato sulla questione delle barelle abusive, il direttore generale dell'Asl Napoli 1 Gaetano Gubitosa ha spiegato: "Il problema vero è che non c’è sufficiente spazio dove metterle. L’afflusso di pazienti al Pronto soccorso sta andando ben oltre le previsioni che furono fatte quando fu realizzato l’ospedale, anche a causa della chiusura di diversi Pronto soccorso dell’Area vesuviana. Ma tra poco riapriranno".