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Ultimo aggiornamento: 17:15
Una corsa folle, stupenda e ricca di colpi di scena. La Parigi Roubaix 2026 ha regalato emozioni indimenticabili e causato tantissime forature ai corridori. Tutti e cinque i favoriti hanno bucato almeno una volta e dal caos è emerso Wout Van Aert. La consacrazione per il belga, che tante, troppe volte aveva chiuso secondo in carriera è arrivata nel velodromo più famoso e iconico del ciclismo, dove finalmente si è preso la gloria battendo in volata Tadej Pogacar al termine di un duello che rimarrà nella leggenda.
Entrambi hanno forato due volte sul pavé, per poi rientrare sui primi praticamente in solitaria. Assieme hanno fatto la differenza rispetto ai rivali e, infine, a gioire è stato Van Aert, che conquista la prima Parigi Roubaix all’ottavo tentativo. E come nella tappa finale del Tour de France 2025 a farne le spese è stato Pogacar.
Lo sloveno ha fatto tutto il possibile per staccare l’avversario, ma non ci è riuscito e vede svanire il sogno di vincere tutte e cinque le classiche Monumento nello stesso anno. Dopo i trionfi alla Milano Sanremo e al Giro delle Fiandre, oggi si è dovuto accontentare del secondo posto. Il grande sconfitto, però, è Mathieu Van der Poel, tricampione uscente, tagliato fuori dalla sfortuna sulla Foresta di Arenberg, dove per una foratura ha perso 2 minuti e ha visto infrangersi la possibilità di conquistare il poker consecutivo e raggiungere il record di vittorie alla Parigi Roubaix. L’olandese, con un incredibile rimonta, ha comunque chiuso quarto a 15”, alle spalle di Jasper Stuyven, terzo, con quinto Christophe Laporte e settimo Mads Pedersen.










