Associazioni, movimenti, gruppi giovanili, comunità religiose e numerosi conventi: il "popolo della pace" ha risposto in massa all'appello. I cattolici "no war" si sono ritrovati ieri pomeriggio in una Basilica di San Pietro gremita oltre ogni limite per la veglia di preghiera, promossa da Leone XIV, contro la guerra.

All'interno non c'era più spazio e migliaia di persone sono rimaste in piazza, seguendo il rosario e le letture sacre attraverso i maxi schermi installati lungo il colonnato. Prima di entrare in basilica, il pontefice ha voluto raggiungerle personalmente per ringraziarle della partecipazione, sottolineando il valore di una mobilitazione corale «per una pace nuova». «Una pace che è possibile - ha affermato - non è un'utopia, così come è possibile vivere insieme nella diversità di razze e religioni». Un futuro «in cui non c'è spada, né drone, né vendetta, né banalizzazione del male, né ingiusto profitto, ma solo dignità, comprensione, perdono».

Nel cuore della celebrazione è risuonato un fortissimo appello diretto ai leader mondiali: «Fermatevi. Sedete ai tavoli del dialogo e della mediazione, non a quelli dove si pianifica il riarmo». Un messaggio netto, maturato - secondo fonti vaticane - anche alla luce del deterioramento del quadro geopolitico.