Leonardo Figello non ha nemmeno diciott’anni, è appassionato di antropologia e storia, ha un passato da scout, fa la quarta al liceo Cavour di corso Tassoni e da due anni e mezzo ha imbastito sulla sua Apecar un punto di riferimento solidale per lo scambio di oggetti e cibo a favore dei bisognosi. Il cartello sul pianale recita: «Serviti se hai bisogno, altrimenti, se puoi, lascia qualcosa». Mariasole Di Biase, invece, di anni ne ha quasi quindici. Ama la poesia di Gio Evan e la musica indie, studia al liceo Regina Margherita di Torino e quando non è a scuola aiuta i bambini con la sindrome di down a fare i compiti e a diventare sempre più autonomi. Lui è di borgo San Paolo, lei di Nichelino. Sono loro i due torinesi tra i 28 Alfieri della Repubblica scelti ieri dal presidente Sergio Mattarella «per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà».

Donare e ricevere

Il piccolo mezzo rosso di Leonardo è stato ribattezzato «il CondividApe». Ogni mattina il ragazzo si mette alla guida, raggiunge la scuola e lo lascia a disposizione del quartiere. Un mezzo diventato «un vero e proprio punto di riferimento, dove chi ha necessità riceve ciò che serve e chi può contribuisce» scrive il Quirinale. «Leonardo – spiega il preside del Cavour, Vincenzo Salcone – dimostra che la solidarietà cambia il mondo».