Diciamolo con Seneca. La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità. E poco importa se oltre all’opportunità e al talento ci abbiano improvvidamente messo del loro anche Carnesecchi, Scalvini e Djimsiti. Fatto sta che Boga, quella palla lì – decisiva - l’ha buttata dentro. Dunque ha regalato alla Juventus tre punti che, più o meno meritati che siano, consentono di guardare la classifica con goduria e sollievo, ambizione e ottimismo. Consapevolezza.

La firma di Boga sui gol pesanti: “Un sogno, spero di restare”

Constatando innanzitutto che l’Atalanta resta a distanza debita. Che anche la Roma torna alle spalle, e non più di lato: intenta com’è, peraltro, ad elargire pubblici regolamenti di conti interni (Gasperini Vs Ranieri) che potrebbero non avere esattamente effetti benefici sul gruppo e l’ambiente. Come se non bastasse, in questa inaspettata congiuntura astrale in cui il segno della zebra si scopre ascendente Champions, la Juventus prende atto anche del crollo del Milan. Una mano sul telecomando e l’altra dentro la bacinella dei popcorn, al Luciano Spalletti fresco di rinnovo non resta che gustarsi Como-Inter di questa sera intonando, a denti stretti, un niente affatto disinteressato forza Inter. Metti mai che le cose andassero in un certo precipuo modo, beh, allora la sua Juventus potrebbe starci più che per una notte davanti a Fabregas.