Originario di Testana, Vittorio Picasso era stato a lungo titolare e anima della gelateria Cavassa e, poi, di un punto vendita a Genova Priaruggia

Recco – Da tempo si sapeva che le sue condizioni di salute non erano ottimali. Così, ieri, la notizia della sua scomparsa non ha colto di sorpresa la città di Recco, ma l’ha ugualmente colpita in maniera profonda. Vittorio Picasso, per tutti Vitto, non era un semplice commerciante, ma per tutti era (e comunque resterà) il professionista che ha reso celebre Recco anche attraverso i gelati.

Vitto si è spento a 83 anni. Era originario di Testana (dove riposerà dopo le esequie), ma ha sempre legato il suo successo a Recco. Era cresciuto prima al bar Orchidea e poi nella gelateria dei fratelli Cavassa di cui poi è stato titolare per molti anni. Fin da subito aveva mostrato il suo talento. Dopo la lunga esperienza qui, aveva deciso di cedere Cavassa e aprire una gelateria a Genova, zona Priaruggia. Poi però era tornato a Recco dove aveva aperto “Da Vitto”.

Ieri la gelateria, nonostante una giornata non certo felice, è rimasta aperta: «È sabato, c’è il sole: Vitto non avrebbe mai voluto che si chiudesse – racconta Serena Caffarena, una delle dipendenti -. Fino ad un anno fa lui è sempre stato qui, nonostante non stesse benissimo. Poi ha dovuto iniziare a rallentare e ci ha sofferto. Per lui questa era la sua vita. Non era certo per questioni economiche. Vitto non era un uomo legato ai soldi. Ma questa è sempre stata la sua passione». La gelateria resta comunque una cosa di famiglia. Le titolari oggi (assieme all’altro socio che è Daniele Bencivinni) sono la moglie di Vittorio e una delle figlie. E in laboratorio a proseguire la tradizione di famiglia c’è il nipote Tommaso.